Capitolo 2

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Nella notte è più semplice parlare di moda, il buio, il mistero, tutto è conforme ad essa. Di giorno le cose sono diverse, si capisce troppo e nella moda non bisogna capire nulla, solo immaginare. Ricordo ancora la prima sfilata che vidi per caso e di cui mi innamorai subito. “Christian Dior – Haute Couture Spring/Summer 2007, lo spettacolo più bello di tutti. Se qualcuno lo vedesse penserebbe che non c’è nulla di speciale in questo video, solo bei vestiti, nulla di più e penso che ciò definisca già chi è dentro o fuori in questo mondo. Io, infatti, non ci vedevo immagini piatte o semplici abiti, io immaginavo di toccare le stoffe, sentire i ricami sotto i polpastrelli, le curve, i tagli, il peso. Sentivo il peso di quegli abiti. Potevo toccarli e lo sapevo, potevo fare ciò che volevo con quei tessuti. Di lì a poco avrei iniziato a parlare e straparlare di quella sfilata, e poi di quelle successive, e di quanti stilisti esistessero, di quando avvengono le settimane della moda, e di quante volte ci sarei andata anche io o per lo meno di quando. Molto spesso le persone cercano si scappare da questo aspetto della società, lo considerano superficiale e troppo estroso. Non lo considerano normale. Io però ritengo che questi non siano altro che complimenti. La moda non è normale, si lascia chiamare superficiale solo perchè sa di non esserlo. Il problema è che nessuno è abbastanza bravo per farne parte e quando appena ci prova, viene gettato fuori. Perchè  noi non siamo fatti per essere liberi, siamo tutti omologati. Essa invece, ci costringe ad essere diversi, a dover creare con la nostra mente, a capire che ciò che conta è quello che fai, a guardare chi è diverso come qualcuno da temere perchè bravo, ad apprezzare Yves Saint Laurent non perchè fosse omosessuale e di vita dissoluta, ma perchè fosse un genio. Permette di essere noi stessi, e oggi nessuno è più in grado di esserlo. Ma non bisogna fare altro che chiudere gli occhi. Io lo sto facendo e continuerò in ogni post di questo blog. Continuerò a sognare.

                                      La moda è il mondo dei sogni.

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 In the night it is easier to talk about fashion because during the day we understand too much and in the world of fashion we must not understand anything, just imagine. The first show I saw was “Christian Dior – Haute Couture Spring / Summer 2007” and for me it was the most beautiful of all. Some people could think that there were only nice clothes, but during that video I imagined them in my hands. From that moment the fashion world was mine too. Many people often consider fashion abnormal and superficial but it is not true. It however, forces us to be different, to create with our minds, to appreciate Yves Saint Laurent not because he was homosexual with a dissolute life, but because he was a genius. Fashion allows to be ourselves, and today we are all homologated. But we must not do anything but close your eyes. I’am doing now and I will continue in any post of this blog. I will continue to dream.

                      Fashion is the world of dreams.

 

                               

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